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August 26

APPELLO URGENTISSIMO!! VI PREGO FATE GIRARE..

 
 
    *URGENTE*

La Forestale ha sequestrato un allevamento. Nella struttura erano presenti
principalmente Beagles  ma anche alcuni
esemplari di Segugio Italiano, Spinone e Petit-bleu.
Si cercano stalli *URGENTEMENTE* per più di 210 cani. Se i cani non verranno
portati altrove in poco tempo, si procederà con il dissequestro a favore del
proprietario.

Chiunque potesse offrire stallo temporaneo o adozione a questi cani,
contatti al:
335-5415757 Paola
347-9263487 Carmela
carmelamusto@ gmail.com 

*SOLO NORD ITALIA !!*

Grazie.

Gruppo Vita Animale Milano
margherita Magnaguagno

cell. 347-7558315
 
August 24

API A RISCHIO....PIANETA A RISCHIO

 
 
 Dal blog di Fiore
 
 
apefiore alveare Apefiore 
Citazione :  Le api  
 Se vedete 1 ape ke muore, preoccupatevi ! A. Einstein disse : “Se l’ape scomparisse, all’uomo resterebbero 4 anni di vita” !!!
Le api non producono solo miele, ma trasportando il polline, trasformano così il mondo in cibo ! Le api sono 1  bioindicatore dell’ambiente e sono diventate 1 specie a riskio ! Oggi loro, domani noi ! Il "Guardian" nell’articolo “
Honeybee deaths reaching crisis point” riporta ke 1 terzo dei 240.000 alveari britannici sono scomparsi durante l’inverno e la primavera ! Il ministro inglese Rooker ha dichiarato ke, se non cambierà nulla, entro 10 anni non ci sarà + neanke 1 ape nell’isola ! Le api contribuiscono all’economia britannica x 165 milioni di sterline all’anno x la produzione di frutta e verdura, oltre al miele naturalmente ! La Honey Association prevede ke il miele locale sarà finito in Gran Bretagna entro Natale e riapparirà sulle tavole soltanto nell’estate del 2009 !
La crisi è mondiale ! Il maggior produttore di miele è l’Argentina, ke ha ridotto del 27% le sue 75.000 tonnellate annue ! Negli Stati Uniti, meno 25% degli alveari nel 2008 e pure nel resto del mondo le api ci stanno lasciando ! In Italia è 1
strage ! Nel 2007 sono morte il 50% delle api, persi 200.000 alveari e 250 milioni di  € nel settore agricolo! Eppure ancora non è 1 priorità ! Gli inutili soldati nelle strade, il bavaglio alla Giustizia con la separazione delle carriere, le impronte ai bambini Rom, il lodo Alfano x la messa in sicurezza della banda dei 4, gli inceneritori della Impregilo, sembrano essere queste le priorità ! (vedere + avanti a questo proposito: "Famiglia Cristiana..." !)
Xké le api muoiono ?! X l’ambiente sempre + inquinato, il clima stravolto x il surriscaldamento globale, il parassita Varoa (un acaro), i pascoli trasformati in coltivazioni di soya x i biocarburanti, l'uso indiscriminato di pesticidi, l’inquinamento dei corsi d’acqua, ecc. ! Gli alveari si spopolano x il fenomeno del
CCD (Colony Collapse Disorder) xké la razza umana stà avvelenando il pianeta!
Qualcosa in Italia si può fare e subito : vietare l’uso dei pesticidi nicotinoidi ! In Francia lo hanno già fatto, xkè sulle api hanno l’effetto della nicotina, pèrdono il senso dell’orientamento, non riescono a ritornare all’alveare e muoiono !
Ki  produce o usa pesticidi nicotiniodi mette a riskio, oltre alle api, anke la nostra stessa sopravvivenza !Datemi 1 mano, inserite nei commenti di questo post, informazioni sui loro produttori, sugli utilizzatori, sulle conseguenze sull’ambiente ! Anke dalle amike api avremmo molto da imparare !
Ki avvelena 1 ape, avvelena anke te !!!  Arcobaleno Rosa appassita                                                                                                    (vedere :
http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=9024913 ;)
 
 
August 20

FELIX...DUE OCCHI CHE DICONO TUTTO RISCHIA IL CANILE....

 
 
 
          FELIX  FELIX1   FELIX2
 
ROMA - Felix, 3 anni, buona come il pane, sterilizzata,
cerca nuova adozione. Si sono stancati di lei e vogliono
portarla in canile.
PER INFO E ADOZIONI: Lilly 338/7046745
 
 
August 19

IMPORTANTE!..ON. FRANCESCA MARTINI...

 
 
Dal blog di Rosanna Marani
 
 
 
 

Una considerazione per il popolo meraviglioso del web ( solo per quello meraviglioso!!!!!).

 
L'on Francesca Martini si sta dannando, in solitario, per aiutare le nostre creature. Il primo politico che d'estate non si fa i..bagni suoi di sole.Ha già emesso provvedimenti che fanno da stamapelle e che stampelle!, ai nostri desideri di volontarie. Incanala la nostra rabbbia che finalmente, prende il corso del fiume rimesso dentro l'alveo naturale.Ha già anticipato che da settembre colpirà non alla cieca, ma mirando diritto al cuore della legge del profitto che tante vittime ha mietuto e continua a mietere giorno dopo giorno.
Credo che, come lo chiamo io l'esercito del web abbia trovato il suo generale.
Ecco allora quello che vi chiedo con forza.Tuteliamo il nostro generale, non lasciamolo solo di fronte a quei colleghi che diranno, sento già le parole perchè mi fischiano le orecchie:"ma dai sono solo animali!". Proteggiamolo, sosteniamolo, rendiamolo invulnerabile alle critiche, agli attacchi che si fionderanno sulla sua testa come saette e fulmini impazziti durante un temporale. Perchè di temporale si tratterà. Che dovrà spazzare via gli aguzzini.
Come? Scrivendo due righe di getto, al cuor non si comanda, a tutti i media, per ringraziarla pubblicamente. Che si sappia in giro che noi siamo con lei. Perchè lei è con noi.
Rosanna
 
allego la lettera che ho inserito nel mio blog.
 

 

 

Lettera aperta al SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL LAVORO, ALLA SALUTE E ALLE POLITICHE SOCIALI ON FRANCESCA MARTINI

Ecco una persona che impiega il potere che ha, per rimettere le cose a posto.Ecco un onorevole che onora davvero la sua carica e il suo ruolo.

Non si rimira allo specchio, perdendosi nella vanità brusca e sterile dei consensi adulatori,non gonfia il petto per ricevere coccarde o medaglie. Svolge il suo lavoro, il suo compito con una forza imperativa che nelle persone perbene e che ancora credono che la politica sia al servizio delle creature, induce una ammirazione sconfinata.

Tanto di cappello Sottosegretario!

Lettera aperta al SOTTOSEGRETARIO DI STATO AL LAVORO, ALLA SALUTE E ALLE POLITICHE SOCIALI ON FRANCESCA MARTINI 

Grazie On. Dott.ssa Francesca Martini

Lei fa sul serio e non ha idea di quanto noi, popolo di volontari e volontarie avessimo necessità di un punto di riferimento, forte, deciso e sicuro che ci indicasse la strada per esprimere la nostra rabbia, il nostro dolore e la nostra voglia di fare.

Siamo tutti e tutte con lei: dieci, mille,diecimila sentinelle,investigatori pronti a marciare al suo fianco e a denunciare, ora con fierezza e con la testa alta, ogni sopruso, ogni delitto che fino al Suo insediamento si è perpetrato quotidianamente sotto gli occhi di chi ha preferito accecarsi pur di non fare.

Una rivoluzione la Sua, che nasce sotto il sole di agosto e che non troverà tramonto fino a quando ogni creatura vivente otterrà dignità e il rispetto che si merita.

Il rispetto che Lei dimostra di possedere verso la vita, il rispetto che noi Le dobbiamo.

Chiliamacisegua

 www.chiliamacisegua.org  

 

firmate la petizione http://www.firmiamo.it/noipaghiamoelorolitrattanocosi

 

August 10

FIRMIAMO PER IL RIFUGIO DI GRAGNANO (NA)

 
 
                                                                                        gragnanocaniinpuntodimorte
 
 
 
 
 
16 Febbraio 2001 - Gragnano - Il RIFUGIO è costretto a chiudere. Il sindaco di Gragnano, Michele Serrapica, con un comportamento inqualificabile e del tutto insensibile ingiunge all'ADDA di lasciare l'area adibita a canile e si rifiuta di concedere all'associazione anche un minimo aiuto economico, che le avrebbe permesso di continuare la benemerita attività.
luglio 2008 fioccano gli appellli di aiuto e disperazione dalle foto capirete.

Passiamo direttamente ai giorni attuali risparmiando l’orrore vissuto numerosi cani scheletrici e malati vagano e tanti morti sulla strada anche cuccioli, l'indifferenza totale.

vi presento Il sindaco di Gragnano MICHELE SERRAPICA e la giunta al link http://gragnano.asmenet.it  il consiglio http://gragnano.asmenet.it  per avere l’onore di conoscere i nomi delle persone sensibili che guidano il paese.

Indirizzi email del comune per chi volesse chiedere chiarimenti o esprimere pareri a riguardo.
anagrafe@comune.gragnano.na.it  
sociali@comune.gragnano.na.it
ediliziaprivata@comune.gragnano.na.it
elettorale@comune.gragnano.na.it
settorefinanziario@comune.gragnano.na.it  (quello che ha tagliato i fondi?)
llpp@comune.gragnano.na.it
ragioneria@comune.gragnano.na.it
servizioscuola@comune.gragnano.na.it

Comune di GRAGNANO
VIA V. VENETO 15
Tel. 081.8732111

Servizio Veterinario “Igiene Urbana E Benessere Animale” Area D
Via Acquasalsa, 2 – 80045 Pompei (Na)
Tel : 0815352662 - Fax : 0815352664
e-mail : aslnapoli5_siuba@libero.it  
Direttore: Dr. Luciano Scatola

Questo quanto, chiediamo umilmente in nome della sofferenza e di questi animali ridotti all’osso della misera vita che elemosinano di protestare tutti e numerosi agli indirizzi del comune e della asl riportati nella mail e di fornirne di nuovi se ci sono sfuggiti, perché solo tutti uniti potremo sconfiggere la sofferenza gratuita, e che i fondi siano indirizzati ai bisognosi e non alle tasche di gente vuota e cattiva.
Sempre a questo proposito vi invito a firmare la petizione
Per far sì che le firme vengano inviate alle autorità che intervengano come loro dovere e come impone la legge, sollevando e aiutando i poveri e disperati volontari allo stremo delle forze che vendono l’anima per aiutare gli animali in difficoltà così coprendole istituzioni assenteiste
Chi reputa che una cosa sia giusta deve anche farla…….


 
 
 
 
 
August 09

CANI A PORTO EMPEDOCLE...NUOVE ATROCITA'

 
 
Vi giro la mail che ho ricevuto dal rifugio la favorita di Palermo:
 
 
 

Cari amici,

purtroppo questa non è una bufala, ma la più schifosa e insulsa e putrida verità.

Vi preghiamo di investire un solo minuto per dare giustizia a questo povero cane, scrivendo, anche poche righe, agli indirizzi mail sotto riportati di Sindaco e Prefetto.

Grazie.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo

Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita

Giovedi' 7 agosto, un gruppo di delinquenti - giovani ragazzi di Porto
Empedocle (Agrigento) - ha torturato e sepolto vivo un cagnolino.

Hanno preso il cagnolino, l'hanno legato, torturato, gli hanno infilato
delle ossa nel retto fino a lesionare gli organi interni e dopo il
sadico divertimento lo hanno SOTTERRATO VIVO.
Tutto ciò davanti a curiosi affacciati alle finestre che non hanno fatto
nulla, tranne una signora anonima che ha chiamato la signora Assunta
Dani Rametta (la persona che si occupa di tutti i randagi del posto e
che ha fondato l'Associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani
Randagi Onlus), la quale si è precipitata sul posto, e dopo aver scavato
e' riuscita a estrarre il cane, in fin di vita.

Il povero cagnolino ora sta lottando per la vita in uno studio
veterinario, non si sa ancora se ce la fara'. Chi vuole aiutare, anche
solo psicologicamente, la signora Assunta, puo' contattarla al numero
347/6438283



Inoltre, possiamo scrivere al sindaco di Porto Empedocle e alla
Prefettura di Agrigento segnalando questa vicenda e chiedendo di
intervenire per punire i colpevoli:

sindaco@comune.portoempedocle.ag.it , pref.prefagrigento@interbusiness.it

Informazioni sui cani di Porto Empedocle:
http://www.canileportoempedocle.com

 

Se siete sopravvissuti alla lettura vi invito ad inviare mail di protesta agli indirizzi sopra indicati. Io l'ho fatto.

Grazie!

N.B. NOTA BENE.....

 
 
Vi ricordate che ci eravamo occupati della situazione dei cani di Clusone (BG)?
Per chi volesse ridare un'occhiatina al post può clikkare qui    http://brothersanimals.spaces.live.com/blog/cns!8B8E91B41963B32E!1272.entry
Avevamo protestato via mail. Personalmente conosco quelle zone e se vogliamo allargare il tiro quante situazioni simili esistono nelle nostre campagne?
L'Enpa di Bergamo non molla. Ha proposto una raccolta firme per promuovere un'ulteriore protesta.
Vi mostro il testo inviatomi dall'Enpa di Bergamo:
 
 

MAI PIU' CANI ALLA CATENA A CLUSONE (BERGAMO)

Raccolta firma affinchè questa cittadina di montagna assai frequentata da villeggianti lombardi entri finalmente nel 21° secolo e rinunci finalmente alla "CATENA A VITA" per i cani del proprio territorio.

Chiediamo ancora un Regolamento Comunale a difesa degli animali più bistrattati, soprattutto quelli dei contadini e dei pastori!!

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI ONLUS

______________________________________________________________________________________________________________________________________________


E.N.P.A. Ente Nazionale Protezione Animali Sezione di Bergamo t el. 035.24.60.08 www.enpa.net


MAI PIU’ CANI ALLA CATENA A CLUSONE!!!!!!



Da far firmare e rendere a ENPA Via Borfuro 2 24122 Bergamo o a info@enpa.net


La nostra battaglia per rendere il Comune di Clusone chain-free, cioè con un Regolamento Comunale che vieti di tenere i cani legati alla catena continua.

In Italia tutti i comuni del nord si stanno adeguando, Bergamo e altri paesi della bergamasca hanno vietato l’utilizzo della catena come mezzo di contenzione. Clusone, invece, ignora le esigenze degli animali del suo territorio e ignora le richieste dei cittadini e dei villeggianti.

La raccolta firme dell’hanno scorso…è stata ignorata. Ma noi non molliamo: le firme devono essere ancora di più!!!!

Se le opinioni di cittadini e villeggianti NON CONTANO per l’Amministrazione Comunale, se ne ricordino i cittadini di Clusone alle prossime elezioni comunali!!

Questa vergogna a Clusone deve finire…fate sentire la vostra protesta.



Nome

Cognome

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Città

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Legge

Privacy
























































August 05

UN TAM TAM PER LUNA....

 
 
 
             luna     luna1
 
APPELLO PER PERSONE DI BUON CUORE:MI HANNO SEGNALATO ORA UNA CAGNOLINA PICCOLA,BIANCA E NERA,ABBANDONATA IN VIA DELLA MOLA TRAVERSA 14,SEGNI(FR).LA STANNO PRENDENDO A BOTTE TANTO PER CAMBIARE.SI ACCUCCIA SUL TAPPETO DI UNA CASA LI',LA CUI PADRONA OVVIAMENTE NON NE VUOLE SAPERE.CHIEDO A PERSONE DI SEGNI,COLLEFFERRO E DINTORNI UMANAMENTE DI INTERVENIRE,PERSONALMENTE O ATTRAVERSO QUALCHE PERSONA CHE ABBIA UN GRAMMO DI UMANITA'.METTETELA AL SICURO DALLA CATTIVERIA DELLA GENTE.MI OFFRO DI VENIRLA A PRENDERE TRA VENERDI' E SABATO,LA PORTERO' A MIE SPESE DA UN VETERINARIO.PER FAVORE INTERVENITE!!!!!!!!!IL MIO NUMERO E' 3349319915.FABRIZIO
 
 
Ieri pomeriggio la signora ex-enpa a cui ho accennato ha preso con se la cagnolina e l'ha tenuta un po'nel suo negozio.
Fabrizio è poi passato a prenderla l'ha portata da un veterinario e ora si trova da un suo amico che si offre per stalli temporanei.

Le condizioni della cagna - mi ha riferito - sono buone, è vivace e dovrebbe avere un anno e mezzo.

Il veterinario le ha tolto un forasacco ma non aveva zecche o pulci ne tantomeno segni di botte, almeno questo...Le persone, da quanto ho capito la scansavano dalle proprie case ma nessuno l'ha mai picchiata.

Seguirannno a breve foto della piccola.
 
Lei è Luna...
August 02

I CANI DELL'EST- IMPORTANTE - DA LEGGERE...PLEASE...

 
Di Valeria Rossi - tratto da 'Ti presento il cane'
 
Molta gente ancora non ha capito cosa si nasconde dietro al traffico di cuccioli dall’Est europeo, ovvero dei cuccioli commercializzati dalla stragrande maggioranza dei negozi e dei cosiddetti “puppy mills”, ovvero sedicenti allevamenti che si pubblicizzano con frasi come “Dieci (o venti, trenta…) bellissime razze! Spedizioni in tutta Italia, isole comprese!”…come se i cuccioli fossero armadietti per la cucina.
Ma che c’è di sbagliato, in fondo, in questi cuccioletti di provenienza ungherese o rumena, che appaiono tanto carini e che (secondo la vox populi, perché la realtà è un po’ diversa) costano meno di un cane di allevamento?
Forse i cani di allevamento sono un po’ più belli…ma se non si è intenzionati a fare esposizioni, cosa importa se un’orecchia è un po’ più lunga, o se il pelo è un po’ meno soffice?
Altra obiezione “classica”: ma andiamo,il cucciolo è un cucciolo, punto e basta! Cosa sono tutti questi problemi? La cosa più logica da fare quando si decide per l’acquisto è andare a cercare il posto: a) più comodo, b) più economico.
Partiamo allora da quest’ultimo punto, chiarendo subito che i cuccioli dell’Est non sono mai “a buon prezzo” come potrebbe sembrare a prima vista.
Infatti quel (poco) che si risparmia all’atto dell’acquisto verrà vanificato dalle spese veterinarie sostenute per rimettere in sesto un cane quasi sempre malato, spesso gravemente.

Ma è proprio vero che i cuccioli dell’Est sono quasi sempre malati?

Purtroppo sì, è vero. Ed è vero perché sono allevati “a basso costo”.
Ma questo non significa assolutamente che ci si sforza di venire incontro al cliente per fargli spendere meno!
Significa invece che:

a) i cuccioli nascono da genitori scelti a casaccio, senza criteri selettivi, perché i test per verificare la presenza di tare genetiche costano cari. Quindi non si fanno. Nessuno controlla le patologie oculari, la displasia dell’anca e del gomito, le malattie cardiache ereditarie. Se i genitori sono affetti non vengono mai esclusi dalla riproduzione (come avviene in un buon allevamento), ma usati (anzi, sfruttati) a più non posso. E i cuccioli ereditano queste malattie;
b) le fattrici sfornano una cucciolata dopo l’altra, ogni sei mesi, senza alcun tempo di ripresa: non sono accudite amorevolmente dopo il parto, ma messe lì in attesa del prossimo calore, come in una catena di montaggio. Ovviamente questo debilita immensamente le cagne, e da madri debilitate possono nascere solo cuccioli deboli;
c) per le madri si usa cibo a sua volta a basso costo, e quindi di bassa qualità, che debilita ancora di più le cagne. I cuccioli vengono a malapena svezzati – sempre con cibo di bassa qualità – e poi impacchettati e spediti, perché tenerli più a lungo comporterebbe un costo aggiuntivo che i “cagnari” si guardano bene dal sostenere;
d) i cuccioli vengono “impacchettati e spediti” intorno ai 30-35 giorni di età, perché a 40 giorni (età in cui risultano più “appetibili” per il cliente) devono già essere in vetrina. Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si può effettuare prima dei 50 giorni perché non avrebbe alcun effetto, essendoci ancora in circolo gli anticorpi materni). Inoltre, a questa età, il sistema immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato: quindi i cani non hanno letteralmente difese contro gli agenti patogeni, i virus, i batteri che possono incontrare sul loro cammino;
e) i cuccioli, per arrivare in Italia dall’Ungheria o dagli altri Paesi sedi dei canifici, viaggiano per almeno due giorni (debilitati e senza alcuna protezione vaccinale) su camion senza riscaldamento, stivati come galline in gabbiette non igienizzate che hanno visto passare altre migliaia di cuccioli…con i risultati che si possono facilmente intuire.

Perché, allora, i commercianti acquistano i cani dell’Est?

Perché gli allevatori di qualità, che selezionano con cura e amano i loro cuccioli come se fossero loro figli, ben difficilmente vendono ai negozi: infatti gli allevatori di qualità selezionano anche i clienti. Vogliono conoscerli, sapere chi sono, seguirli lungo tutto il cammino della vita del cucciolo. Questo non sarebbe possibile se i cuccioli venissero consegnati a un rivenditore.
In Italia, ovviamente, non ci sono solo allevatori di qualità (magari!)…ed esistono anche allevatori che rivendono ai negozi: ma il loro prezzo non è mai inferiore ai 250-300 euro.
I cani dell’Est costano circa 50 euro…e i conti sono presto fatti.
All’importatore-grossista, così come al rivenditore finale, non importa se qualche cucciolo muore e/o qualcun altro dev’essere sostituito: il risparmio è tale che possono mettere in conto un 50% di decessi senza che questo renda meno remunerativo l’affare…e infatti la percentuale di cuccioli dell’Est che non sopravvive all’importazione si aggira proprio intorno al 50%. Alcuni muoiono durante il viaggio…molti, purtroppo, nelle case dei nuovi proprietari.

Eppure i cuccioli in vetrina sembrano sempre in ottima forma! Come possono essere tutti malati?

Purtroppo possono, eccome.
Solo che, appena sbarcati in negozio, vengono immediatamente riempiti di gammaglobuline (e talvolta anche di eccitanti) per “mascherare” la situazione reale, che si manifesta sempre e solo dopo la vendita.

I cuccioli dell’Est vengono venduti solo in negozio?

No, purtroppo: anche molti sedicenti allevatori sono in realtà degli importatori.
In generale, tutte le strutture che garantiscono la “pronta consegna” di qualsiasi razza di cane sono altamente sospettabili.
Un altro mezzo di diffusione molto noto (e – cosa vergognosa! – addirittura promosso, recentemente, dal Tg5) sono le cosiddette “Fiere del cucciolo”, “Cucciolandie” e affini.

Se un cucciolo muore dopo pochi giorni dall’acquisto, non si dovrebbe avere diritto a un risarcimento?
Certo, la legge lo prevederebbe…ma i negozianti mettono – ovviamente – le mani avanti per tutelarsi.
Ecco alcuni tipici segni di fregatura in arrivo:
a) richiesta di denaro contante e rifiuto di assegni, bancomat, carta di credito;
b) richiesta di firmare una “garanzia” che, se letta attentamente, conterrà sempre assurdità quali la durata di 24-48 ore (pazzesco! Il tempo di incubazione delle più comuni malattie virali è di quindici giorni!), il divieto di far visitare il cucciolo da veterinario diverso da quello suggerito dal negoziante (sembra incredibile, ma abbiamo visto anche questa!) e/o altre postille varie che di fatto sollevano il venditore da qualsiasi responsabilità;
c) la mancata consegna di scontrino fiscale per quanto riguarda il cucciolo: sullo scontrino troverete solo le voci relative al cibo, alle ciotole ecc.

Se un cliente la mette proprio giù dura, il negoziante solitamente sostituisce il cucciolo con un altro (sempre dell’Est, ovviamente!): sappiamo di un caso in cui è morto ANCHE il secondo cucciolo, per di più in una famiglia in cui era presente un bambino…e si può immaginare la sua felicità in tutto questo.
Comunque, in alcuni casi, è ancora possibile intentare una causa ed essere risarciti (anche se si è firmato un contratto-capestro).
Non intendiamo, da queste pagine, dare ulteriori armi ai negozianti disonesti e spiegare loro come difendersi meglio: quindi, se volete saperne di più, scrivete all’indirizzo della redazione o mandate una e-mail a canidellest@tipresentoilcane.com.
Vi metteremo in contatto con l’avvocato Simona Mosconi, che dopo essere stata a sua volta vittima di questo losco traffico (il suo west highland è vissuto solo dieci giorni) è riuscita a far sequestrare i cuccioli dell’Est venduti da un grande pet-shop di Milano ed è ancora sulla breccia, insieme alla nostra rivista, per proseguire questa battaglia.

Tutti i cani dell’Est europeo sono cuccioli di scarto?

Ovviamente no! Questo traffico riguarda solo i cosiddetti “canifici”, ovvero gli allevamenti “a basso costo” in cui si producono cuccioli badando solo alla quantità e non alla qualità.
In Ungheria, Romania e altri Paesi europei esistono anche ottimi allevamenti, che producono ottimi cuccioli…e NON li vendono ai negozi italiani, così come non lo fanno, per i motivi già visti, i migliori allevatori di casa nostra.
Quando si parla di “cuccioli dell’Est” ci si riferisce sempre e solo ai canifici: è importante (e corretto!) specificare che all’Est non ci sono solo canifici, ma è ancor più importante ricordare che i cuccioli che vengono importati e rivenduti da negozi e fiere sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE cuccioli di scarto.
Se il negoziante vi parla di cuccioli “figli di campioni ungheresi”, nove volte su dieci vi sta truffando! Chiedetegli la dimostrazione pratica di quanto sta affermando…e vedrete che succede.

Perché nessuno fa nulla per fermare questo traffico?

La risposta è davvero molto triste: perché E’ TUTTO LEGALE.
Cagnari, canifici e negozi si pubblicizzano impunemente dalle pagine di quotidiani, riviste e perfino riviste specializzate (per quanto ne sappiamo, “Ti presento il cane” è al momento l’UNICA rivista che rifiuta la pubblicità di importatori e rivenditori di cuccioli dell’Est), perché la legge italiana non si interessa del problema; i media non si interessano del problema; nessuno se ne interessa finché magari non acquista un cucciolo per i suoi bambini e il cucciolo muore.
E’ perfettamente legale importare cuccioli, purché in regola con le vaccinazioni: ma i libretti si falsificano senza problema, basta un veterinario complice.
E’ perfettamente legale (ed è VERGOGNOSO che lo sia) esporre i cuccioli in vetrina, a rotazione, così se uno solo di essi fosse malato è garantito che impesta anche tutti quelli che arriveranno dopo di lui (ma intanto ci sono la gammaglobuline!).
E’ perfettamente legale, sempre con la complicità di un veterinario, “dopare” letteralmente i cuccioli per farli sembrare vispi e allegri: basta che il veterinario dichiari che avevano bisogno della somministrazione di quei tali farmaci.
Purtroppo sì, è proprio così: i veterinari complici non solo esistono, ma sono anche numerosissimi.
E l’Ordine dei Veterinari, invece di cercarli uno ad uno e di radiarli ignominiosamente, si preoccupa di punire chi cerca di offrire un servizio sociale…come sta accadendo alla Mutua veterinaria di Torino, di cui parleremo nel prossimo numero.
Di cani dell’Est ho tentato personalmente di parlare ai media (innumerevoli e-mail, fax e lettere spedite a Maurizio Costanzo, Striscia la Notizia e altri): non ho mai avuto nessuna risposta.
Stessa sorte per molte altre persone che conosco, dall’animalista sfegatato al semplice cinofilo a cui è morto il cucciolo tra le braccia.
Certo, in questo traffico sono implicate troppe realtà: negozi, allevatori, veterinari, lo stesso ENCI (che voltura i pedigree ungheresi senza fiatare, dando ai cani dell’Est – o almeno a quelli sopravissuti - un pedigree italiano e la possibilità di riprodursi)…e ovviamente lo Stato italiano, che permette le importazioni senza sufficienti accertamenti.
Andare a mettere il dito nella piaga rischia di sollevare un vespaio non indifferente…e forse per questo, TUTTO TACE.

Tutti i negozi vendono sempre e solo cani dell’Est?

No, non tutti: anche se purtroppo si tratta della stragrande maggioranza.
Però ci sono anche negozianti-allevatori che vendono i propri cuccioli, talora di ottimo livello.

Come faccio a capire se il negoziante vuole vendermi un cucciolo-truffa?

E’ molto semplice. Basta:
a) chiedere la provenienza esatta del cucciolo e farsela mettere per iscritto.
Ricordiamo che i venditori senza scrupoli cercheranno sempre di far leva sui nostri sentimenti, facendoci sentire addirittura dei disgraziati se facciamo domande precise: ma come? L'amore per il cane non viene prima di ogni altra cosa?
Che ci importa della provenienza, dell'età, del pedigree e di tutte queste sciocchezze?
ATTENZIONE: il gioco è vecchio e sporco...e funziona a meraviglia da anni. Ma è ora di finirla.
Se il venditore accenna a motivazione sentimentali per sviare le nostre domande, rispondiamogli gentilmente che poiché il cucciolo non ci viene regalato, ma dobbiamo pagare per averlo, siamo "costretti" a tutelarci e a chiedere precise garanzie come avviene per qualsiasi compravendita.
Quindi restiamo fermi nelle nostre richieste, e se non vengono accontentate andiamocene senza accettare compromessi.
Di musetti dolci come quello a cui potremmo rinunciare è pieno il mondo: di truffatori, per fortuna, no.
b) richiedere una garanzia sanitaria (sempre scritta!) di almeno venti giorni. Se il cucciolo fosse in buona salute e regolarmente vaccinato, il negoziante non rischierebbe nulla, fornendola.
Se non vuole farlo, è perché ha la coscienza sporca.

Come ci si può tutelare?

Innanzitutto nel modo più semplice: non comprando cuccioli in negozio né alla fiere, e non comprando cuccioli da nessun sedicente “allevamento” che venda cuccioli di oltre dieci razze.
Allevare è un lavoro impegnativo, difficile, che richiede amore e pazienza: è già difficile farlo con una-due razze. Con dieci è impossibile.
Chi alleva troppo alleva sicuramente male: può essere un “cagnaro nostrano” o un importatore, ma in ogni caso non vi darà molte garanzie di salute, bellezza e carattere. Quindi, meglio evitare in ogni caso.
Se volete un cane a basso costo, se non vi interessa farlo riprodurre, se non vi importa nulla di esposizioni o prove di lavoro…i canili sono ZEPPI di cani di ogni età, sesso, forma e colore che aspettano solo una famiglia.
Perché cercare proprio il cane di razza?
La risposta più classica è : “Perché mi piace esteticamente. E poi perché da un cane di razza so esattamente cosa aspettarmi: so quanto sarà grande, che tipo di pelo avrà, che carattere avrà!”.
Be’…con i cani dell’Est questo non è MAI vero. Il vostro cucciolo, da adulto, somiglierà – questo sì – alla razza di cui vi eravate innamorati…ma non sarà un BEL rappresentante di quella razza e soprattutto non avrà mai un carattere corrispondente a quello descritto dallo Standard di razza. Un po’ perché, dove non c’è selezione, non ci sono neppure risultati (né morfologici, né caratteriali): un po’ perché il distacco precoce dalla madre e i traumi subiti da TUTTI i cuccioli dell’Est causano immancabilmente problemi di carattere.
Tra i cani dell’Est ho già incontrato personalmente Labrador, husky e golden mordaci, rottweiler timidissimi, beagle inavvicinabili dai bambini e così via.

Se nessuno comprasse più i cuccioli dell’Est, quei poverini che fine farebbero?

Questa domanda sembra assai più sensata di quanto non sia…perché in realtà non dovremmo preoccuparci di “salvare dei cuccioli”.
Se nessuno comprasse più cani dell’Est, i negozianti smetterebbero di rifornirsi dagli importatori. Se gli importatori non comprassero più cuccioli, gli allevatori smetterebbero di produrli e si dedicherebbero ad altro.
I cuccioli non vengono al mondo da soli: se nessuno potesse più godere del business a loro legato, si smetterebbe semplicemente di far nascere dei poveri infelici.
Per quanto riguarda quelli già presenti, occorrerebbe SUBITO una legge severa sulle importazioni (legge che NESSUNO sta richiedendo con sufficiente forza: neppure le associazioni animaliste): a questo punto dovrebbe partire una bella indagine sui cuccioli già presenti in Italia. Quelli in perfette condizioni potrebbero essere commercializzati…mentre gli verrebbero sequestrati, affidati a canili sanitari e poi dati in adozione (ma gratuitamente, dopo essere stati curati).
Non so se una legge seria ci sarà mai: noi ci proviamo…ma visto come il Governo ha affrontato il problema dei “cani pericolosi”, ho seri dubbi su quello che potrebbe inventare per arginare il traffico dei cani dell’Est.
Quindi, al momento, le uniche cose da fare per contrastare questo traffico sono due:
a) NON COMPRARE cuccioli nati in un canificio:
b) INFORMARE più persone possibile: parenti, amici…e pure nemici, perché troppa gente ancora NON SA. Ed è così che questo traffico prospera: sull’ignoranza del pubblico…e sulla pelle dei cuccioli.

E’ possibile che un negoziante sia in buona fede, e non sappia cosa si nasconde dietro a questo traffico?
Per quella che è la mia personale esperienza, NO. Non è possibile. Semplicemente perché non è possibile che il negoziante consideri “normale” una percentuale di cuccioli malati e/o morti come quella che riguarda i cani dell’Est.
Tutti i commercianti che finora sono stati messi alle strette, anche se al cliente avevano fatto credere di essere degli ignari angioletti, alla fin fine sono risultati perfettamente consapevoli.
E’ dura farglielo ammettere (è stata dura anche per la Guardia di Finanza, nei casi che ha trattato)…ma finora la realtà pare essere sempre e solo questa: negozianti e cagnari sanno benissimo quello che fanno.


ALCUNE CONSEGUENZE DELLA TRATTA DALL'EST


- recrudescenza della diffusione di malattie che erano ormai praticamente SCOMPARSE dal panorama cinofilo italiano, come cimurro e parvovirosi. I cani dell'Est, debilitati e malnutriti, rappresentano un prezioso serbatoio per questi virus che sono tornati ad appestare le nostre città, diffondendosi a macchia l'olio con gravi conseguenze per TUTTI i cani italiani;

- estrema difficoltà di controllo delle malattie genetiche (displasia dell'anca e del gomito, patologie oculari, patologie cardiache ecc).
Quasi tutti i Club di razza si stanno dando un gran daffare per monitorare e selezionare la popolazione canina, escludendo dalla riproduzione i cani portatori di tare: mentre i cani dell'Est sono quasi immancabilmente affetti da tare genetiche, perché su di loro non esiste NESSUN controllo.
Quando arrivano in Italia e l'ENCI - senza alcun controllo - concede loro un pedigree italiano, questi cani vengono quasi immancabilmente messi in riproduzione dai loro proprietari, a cui fa piacere avere una cucciolata (anche perché persistono dicerie infondate come quella secondo cui la cagna "deve" partorire almeno una volta nella vita) e che ovviamente non hanno idea del danno che possono causare alla razza.
La maggior parte delle persone non sa neppure cos'è il controllo delle malattie genetiche: e non capisce che, se è giusto che il mondo sia dei belli e anche dei meno belli...non è giusto che sia anche dei cani malati, almeno quando si avrebbero i mezzi per evitarlo;

- un'infinità di persone letteralmente truffate e di bambini disperati perché il cucciolo tanto sognato gli è morto tra le braccia dopo pochi giorni;

- sensibile danno per l'allevamento italiano di qualità, che pur affrontando spese ed impegni di grande rilevanza rischia di non vendere i propri cuccioli (sani e tipici).
Perché? Ma perché è considerato "troppo caro"!
Commercianti e cagnari, in realtà, riescono a vendere il cucciolo a qualche centinaio di euro in meno: intanto ci stra-guadagnano lo stesso.
Così gli allevatori seri, per stare almeno nelle spese, devono effettivamente vendere i cuccioli a un prezzo più alto di quello che potrebbero tenere se fossero solo loro a coprire la richiesta nazionale.
Infatti, vendendo di più, potrebbero produrre "un po' di più" : certamente non con i ritmi dei canifici, che oltre ai cuccioli stressano anche le cagne facendole coprire ad ogni calore...ma una cucciolata in più all'anno potrebbero pensare di farla.
E producendo di più e avendo un mercato su cui contare potrebbero abbassare leggermente i prezzi.
In questo modo ci sarebbe anche una maggior produzione di qualità su cui contare e tra cui scegliere i migliori riproduttori, per elevare sempre più il livello della nostra cinofilia.
Mentre oggi capita che allevatori serissimi e coscienziosissimi non abbiano prenotazioni , mentre i cuccioli della stessa razza provenienti dall'Est arrivano letteralmente a carrettate, vanno in vetrina e vengono venduti a ritmi vertiginosi.

CONCLUDENDO:


Se possibile, evitate l’acquisto del cucciolo a Natale: ai vostri bambini regalate una foto della razza che avete scelto, con scritto “Buono per l’arrivo di un meraviglioso cucciolo, non appena l’allevatore sarà pronto per consegnarcelo”.
Ma se proprio DOVETE acquistare il cucciolo sotto le feste, se pensate di non poter sopravvivere un mese in più, se siete assolutamente sicuri che questi siano gli UNICI giorni adatti…allora, vi prego, non comprate cani dell’Est. Per nessun motivo al mondo, qualsiasi favola vi raccontino o provino a raccontarvi.
E se invece avete capito le mie parole, e avete creduto a quella che è semplicemente la verità…parlatene anche con i vostri amici, parenti, conoscenti. Fotocopiate queste pagine e fate opera di volantinaggio.
Spargete la voce più che potete. Perché laddove la legge non arriva a tutelare i cuccioli, forse il passaparola più farlo.

http://www.dallapartedelcane.com/testimonianze.html
 
 
 
 
 

GUARDAMI NEGLI OCCHI.....

 
 
             "Guardami negli occhi, sono l'amico tuo migliore
e non ti ho mai chiesto più di quel che mi puoi dare
guardami negli occhi quando ti siedo accanto
e non so nemmeno se sei un re, un barbone oppure un santo
e non c'è bastonata che io non ti perdoni
ma guardami negli occhi quando m'abbandoni."

GIORGIO PANARIELLO
 
estate4big_little
 
Giorgio Panariello oltre a diverse associazioni umanitarie sostiene la  Lega nazionale per la difesa del cane e la Lav lega antivivisezione
 
Grazie Giorgio!
 
July 28

APPELLO PER I CANI DI CASTELVOLTURNO

 
 
 
 
VI PREGO DOBBIAMO MANDARE PIù MAIL POSSIBILE TUTTTTTTTIIIIIIIIIIIIII AL SINDACO DI CASTELVOLTURNO!!!!!!!!
ADERITE IN TANTI X FAVORE !!!!
 
IN BASSO DOPO L'APPELLO FATTO GIRARE DA ILARIA, C'è LA LETTERA DA INVIARE AL SINDACO, INSERITE VOSTRO NOME E COGNOME ED INVIATELO AGLI INDIRIZZI MAIL RIPORTATI O AL FAX DEL COMUNE DI CASTELVOLTURNO!!!!
 
I CANI STANNO MORENDO DI FAME!!!!! x info chiamare ilaria 393 28 60 400 e rossella 3388373952
 
 
MESSAGGIO DI ILARIA
Ciao di nuovo,
 neanche 3 settimane fa avevo mandato una richiesta di aiuto per un
 rifugio in provincia di Caserta perchè la signora non aveva le
 possibilità economiche per mantenerli in maniera corretta (quindi con
 vermifughi, vaccinazioni ecc) nonostante la struttura fatiscente e le
 scarsissime possibilità economiche, la signora si era resa conto che
 non
 poteva far campare i cani in quella maniera e, fidandosi della mia
 serietà, mi ha lasciato adottare i suoi cani.
 In pochi mesi sono riuscita a far adottare 20 cani, per la maggior
 parte
 adulti, e altri 5 erano in attesa di partire.
 Venerdì 11 Luglio qualche idiota ha pensato bene di denunciare la
 signora e la struttura credendo di fare del bene ai cani.
 L'idiota purtroppo non sa che grazie al suo "nobilissimo" gesto i 
cani
 sono stati sequestrati, 3 che dovevano partire oggi per raggiungere 
le
 rispettive famiglie sono bloccati fino a che il giudice non farà il
 dissequestro (data X) e tutti gli altri cani verranno smistati nei
 canili della Campania dove anche un bambino capirebbe che invece di

 Da che quest'estate volevo solo "ridurmi" ad aiutarli attraverso
 vaccinazioni ecc adesso devo cercare casa a 100 cani il prima
 possibile.
Essendo la cosa praticamente impossibile, chiedo con il cuore in mano 
a
 tutte le associazioni e rifugi di poter ospitare anche un solo cane
 perchè non ho idea di come poterli salvare tutti.
 Spero che quella spece di essere vivente che ha avuto il coraggio e
 l'idiozia di compiere un atto così stupido e dannonissimo per la vita
 di
 quelle povere creature possa essere ripagato sulla sua pelle per ogni
 cane che grazie al suo gesto farà una brutta fine.
 Ilaria
 393 28 60 400
 
randagi.org@libero.it  
 Ps: su questa pagina nei prossimi giorni comincerò a pubblicare tutte
 gli appelli dei cani che cercano casa, è fondamentale pubblicizzarli 
il
 più possibile:

 
http://www.randagi.org/adottare.html  
 
 
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LETTERE DA INVIARE
 
 
Al Sindaco di Castelvolturno (CE)

Oggetto: i cani del canile di Castelvolturno - Località Mezzagni - Via Marotta 3 - Traversa 5 rischiano di morire di fame.
 
I cani presenti presso la struttura sita in provincia di Caserta a Castelvolturno - Località Mezzagni - Via Marotta 3 - Traversa 5 posto sotto sequestro lo scorso 11/07/2008 non hanno più cibo. Senza un intervento di urgenza rischiano di morire di fame.
Le chiediamo, pertanto, di intervenire per mettere riparo alla situazione prima che i cani comincino a morire per mancanza di cibo. Le chiediamo, inoltre, di intervenire affinchè ai cani custoditi in questa struttura vengano garantite le cure (vaccini, antiparassitari e quant'altro) di cui abbisognano.
E' anche una questione di rettitudine, di civiltà.
Distinti saluti.
 
nome
cognome
città 
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July 25

BRUCIA LA MONTAGNA....VIVI PER MIRACOLO...

 
 
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brucia la montagna vivi x miracolo...urge almeno stallo
 
 
ancora palermo....queste 2 piccole vivono su una montagna dv hanno trovato rifugio in una grotta......li sulla stessa montagna un pastore cn 50 capre.....queste 2 piccole sn state viste da una ragazza che abita nei paraggi....ogni giorno le porta acqua pappa e tante coccole.....chiede al pastore se puo occuparsi di queste piccole perche' lei nn sa fin quanto sara' qui....******** risponde no.....mi arriva la segnalazione....la montagna si e' incendiata tutto bruciato comprese le 50 bruciate vive.....si salvano almeno loro le 2 cagnoline......chantal e sissy.....2 amori indivisibili assolutamente......oggi chantal l abbiamo portata dal vet perche' ha un ernia nel pancino ma il vet dice che nn e' grave.....appena l abbiamomessa in macchina ha iniziato a dare testate nel vetro dell auto nn voleva stare separata dalla sua sissy.....e' molto protettiva cn lei......guai a chi la tocca....piangeva e si disperava....sissy correva su quella montagna che costeggiava la strada piangeva anche lei voleva la sua chantal nn possono x nessun motivo essere divise.......ma nn possono piu' stare li adesso la montagna potrebbe incendiarsi nuovamente il pericolo che risucceda e' alto......sia che sia dovuto al calldo sia che sia stato provocato....serve intamnt0 uno stallo e poi un adozione ne hanno bisogno nn abbandoniamole....nn facciamogli fare la stessa fine di quelle caprette......nn neghiamogli quello che quell infame gli ha negato.....vi prego e' urgente
 
RAGAZZE LA PICCOLINA QUELLA NERA E' STATA FERITA DA UNA CAPRA SI PENSA E SI SPERA....E'0 MOLTO SPAVENTATA E L ALTRA CAGNETTA LE PORTA DA MANGIARE PERCHE' LEI SE NE STA IN UN ANGOLO IMPAURITA.....X CAMMINARE CAMMINA MA DA LI NN VUOLE MUOVERSI....X FAVORE UNO STALLO X STE 2 CREATURE....SI CURANO A VICENDA ED E' ORRIBILE SAPERLE LI SOLE FRA 1000 PERICOLI...